Il Congresso Nazionale, organizzato con cadenza biennale e della durata di 2-3 giorni, rappresenta un appuntamento fondamentale per approfondire e discutere le principali tematiche legate alla ricerca, alla diagnostica e alla terapia nel settore della radiofarmaceutica.
L’evento riunisce esperti, ricercatori e professionisti per favorire il confronto, la condivisione delle conoscenze e lo sviluppo di nuove prospettive in questo ambito altamente innovativo.
Abstract selezionati per presentazione orale
Tra tutti i contributi pervenuti, la commissione scientifica ha selezionato i lavori di maggiore rilievo per una presentazione orale. Di seguito i testi completi scaricabili.
L’XI Congresso Nazionale GICR – Pisa, 8–10 maggio 2026
L’XI Congresso Nazionale del Gruppo Interdisciplinare di Chimica dei Radiofarmaci (GICR), svoltosi presso l’Area della Ricerca del CNR di Pisa dall’8 al 10 maggio 2026, si è confermato uno degli appuntamenti più rilevanti e attesi per la comunità scientifica italiana attiva nel settore dei radiofarmaci. L’evento ha riunito oltre centotrenta esperti del settore, tra chimici, farmacisti, fisici, biologi, medici nucleari e professionisti dell’industria, favorendo un dialogo interdisciplinare in grado di trasformare la trasversalità delle competenze in una visione d’insieme coerente ed innovativa capace di valorizzare l’eccellenza della ricerca nazionale e offrire uno spazio di dialogo dove l’aggiornamento rigoroso e lo scambio di idee sono diventati il valore aggiunto per l’intero settore.
Il programma ha offerto una panoramica completa sulle frontiere attuali della chimica dei radiofarmaci. Le sessioni hanno esplorato l’imaging di target non oncologici (neurodegenerazione, infiammazione, infezioni e nuovi traccianti PET/SPECT) e nuovi target e vettori molecolari in oncologia (marcatori emergenti, trasportatori innovativi, approcci multimodali). Grande rilievo è stato dato alla radioteranostica, con approfondimenti sull’uso di radionuclidi convenzionali e non, dosimetria avanzata, applicazioni cliniche personalizzate. Il dibattito si è poi esteso agli aspetti tecnici dall’ottimizzazione della radiomarcatura e controllo qualità (aspetti teorici e pratici, impurità, generatori, processi automatizzati) senza trascurare gli aspetti i regolatori l’evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale, passaggio cruciale per la translazione clinica.
Particolarmente apprezzata anche la sessione Reports from the Labs, che ha dato spazio ai contributi più innovativi provenienti dai laboratori italiani, e l’area poster, molto frequentata durante tutte le giornate.
Il congresso è stato preceduto da un evento satellite di grande interesse: “IMPD: come costruire una sperimentazione clinica no-profit”, con interventi su regolamento europeo, tossicologia, farmacovigilanza e aspetti produttivi. Un momento formativo prezioso per chi opera nella ricerca clinica dei radiofarmaci.
L’edizione 2026 e ha messo in evidenza quanto la multidisciplinarietà sia ormai il motore trainante del settore. Il GICR ha ribadito la sua capacità di stimolare sinergie tra le diverse aree scientifiche, promuovendo un aggiornamento rigoroso e una visione moderna dell’applicazione radiofarmaceutica sempre più orientata alla personalizzazione delle cure. La partecipazione numerosa e la qualità degli interventi, il tutto in un clima informale e costruttivo hanno reso il congresso un appuntamento di riferimento essenziale per la comunità scientifica nazionale.
— Dott. Fabio Colombo
